Generazioni a confronto: Gen Z, Millennials, Gen X, Baby Boomers

Generazione Z, Millennials, generazione X, baby-boomers.

Quante volte abbiamo sentito parlare delle quattro generazioni che catalizzano quasi il 90% dei consumi degli italiani?

Eppure non sempre ne capiamo bene le differenze: scegli se leggere l’articolo o vedere il video alla fine di questa pagina per scoprire le principali caratteristiche di ognuna.

Generazione Z

I nati tra il 1995 e il 2010 sono circa il 15% degli italiani e vengono definiti i digital innates, perché non conoscono una vita senza tecnologia.

Per la generazione Z, infatti, la tecnologia è un linguaggio innato e naturale sin da la più tenera età.

Sono i maggiori utilizzatori della realtà virtuale e della realtà aumentata, partecipano alle Challenge in TikTok e considerano Facebook un social network da vecchi.

Sono la generazione più globalizzata della storia, iper connessi e inclusivi, ben diversi dai Millennials.

Millennials

Il cluster composto dalle persone nate tra il 1980 e il 1994 rappresenta circa il 17% della popolazione italiana.

I Millennials sono i cosiddetti nativi digitali, cresciuti insieme alla digitalizzazione e all’accelerazione tecnologica.

Per natura sempre connessi utilizzano principalmente lo smartphone e comunicano tramite messaggi istantanei e vocali.

Nel tempo libero giocano ai videogames e seguono le Stories in Instagram.

Condivisione è la loro parola d’ordine: condividono case, mezzi di trasporto, oggetti e la loro vita sui social network.

Sono infatti i fautori della sharing economy, concetto lontano alle generazioni più adulte come la generazione X.

Generazione X

Questo cluster rappresenta circa il 24% della popolazione italiana ed è composto dagli individui nati tra il 1965 e il 1979.

Sono i primi Digital adopters, ovvero coloro che sono nati in un mondo analogico e hanno abbracciato sin dall’inizio la trasformazione tecnologica e digitale.

Sono i maggiori utilizzatori delle email e del computer, che usano per navigare in Internet e fruire giornalmente di contenuti online.

Sono autonomi, indipendenti e mediamente propensi all’innovazione, molto più dei Baby Boomers.

Baby Boomers

I nati fra il 1946 ed il 1964 rappresentano più del 24% della popolazione italiana.

Definiti immigrati digitali, sono nativi analogici ed sono stati costretti ad abituarsi alle nuove tecnologie in età adulta.

I baby-boomer comunicano principalmente tramite telefono e trascorrono molto tempo davanti alla televisione.

Sono la generazione economicamente più stabile, questo li rende mediamente più ottimisti e consente loro di vivere la vita con più spensieratezza, facendo sport, viaggiando con gli amici e ponendo una crescente attenzione all’alimentazione.

Queste sono alcune delle evidenze emerse dalle nostre indagini continuative sugli insight, gli stili di vita e le abitudini di consumo delle diverse generazioni.

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